Arcano I – Il Mago

Arcano I – Il Mago

    Avventurandoci nei misteriosi arcani dei tarocchi, ci confrontiamo con il primo dei trionfi, Il Mago o Il Bagatto. Bisogna premettere che i simboli presenti nelle lame dei tarocchi possono essere interpretati in molti modi, secondo il metodo dell’operatore. Io personalmente consiglio di attenersi al significato proprio di ciascun simbolo, secondo la tradizione ufficiale (ciò non toglie la possibilità di “mescolare le carte in tavola”).

    Le indicazioni che seguiranno non fanno certo dottrina, ma costituiscono il metodo a mio parere più coerente di interpretare questa lama. Aggiungo che sconsiglio l’utilizzo dei tarocchi per scopo divinatorio, ovvero per “indovinare” il futuro. Questi strumenti sono una cosa troppo seria per essere così banalizzata.

    Torniamo a noi e al nostro Mago. Innanzitutto questo è il primo arcano maggiore dei 22 trionfi. Questa lama simboleggia l’inizio di un percorso di consapevolezza. Se dal mazzo di 78 carte scegliamo proprio questa, l’indicazione è chiara: siamo di fronte a un nuovo inizio.

    L’immagine presenta un giovane mago con una bacchetta nella sua mano sinistra (rivolta in alto) e una moneta d’oro nella sua mano destra (rivolta in basso). Vi è poi dinanzi a lui un tavolo a tre piedi con sopra una coppa, uno spadino, alcuni dadi e vari utensili da lavoro. Questa è la classica lama de’ Il Mago dei tarocchi di Marsiglia (tra i più diffusi in Italia).

    Cerchiamo adesso di indagare questi simboli misteriosi. Iniziamo dalla bacchetta: essa è la forza attiva, il canalizzatore di energia cosmica, che prende dal macro, il cielo, e riporta nel micro, la moneta. Essa è la forza passiva, la materia che accoglie e raccoglie lo spirito. Considerando poi che sul tavolo vi è una piccola spada e una coppa, abbiamo al completo i semi degli arcani minori: bastoni, denari, spade, coppe. Essi rappresentano tutti i piani della nostra vita, che il Mago inizia a plasmare secondo la propria volontà. La magia infatti è l’arte di causare il cambiamento in conformità con la volontà.

    Questa lama indica la forza archetipica di Mercurio, l’astuto araldo divino. Questi era un giovane furbacchione, infatti il Bagatto ha in sé questo aspetto un po’ giocondo e un po’ ingannatore. Se questa lama ci indica una persona precisa, sappi che di questa persona sarebbe meglio non fidarsi (se questa persona sei tu, esaminati). Il Mago invita pertanto a rivedere il mito di Hermes, che si rifà al dio egizio Thot, il Signore della Magia, ossia colui che ha inventato la scrittura. Questa forza indica ottime doti di comunicazione, perciò attenzione all’abilità del Mago, che gioca con le parole come si fa con i dadi (presenti sul tavolo).

    I dadi non simboleggiano solo le abili e imprevedibili parole del Mago, ma rappresentano anche la matrice numerica del nostro universo e la sincronicità degli eventi. Il Mago ti dice che tutto può accadere, che ci sono probabilità per la verificazione di ogni evento, che non è vero “che Dio non gioca a dadi”, perché se lo facesse perderebbe.

    In conclusione, questo arcano invita a riflettere sul ruolo della magia nella propria vita. Ognuno di noi ha un potenziale magico infinito, ma non tutti lo sanno. La magia non è propriamente una sapienza, ma è l’esercizio di una sapienza retrostante. Ciò significa che prima bisogna conoscere la realtà, poi la si può modificare secondo il detto “solve et coagula”, cioè dissolvi e riunifica. Il Mago usa la spada per dividere, ovvero per dissolvere un quid del cosmo (una idea, un oggetto, un carattere, una parola, ecc…) e poi ricompone i pezzi assemblandoli secondo la propria volontà. Il Mago è quindi un creatore, un vero artista divino.

    Questa lama ti suggerisce di trovare l’artista che è in te, perché “tutto è magia, o niente.”

    Buon cammino di luce

    Salvatore Sealiah Marinò