Arcano II – Il segreto della Papessa

Arcano II – Il segreto della Papessa

    Il secondo arcano maggiore dei tarocchi è La Papessa, detto anche La Sacerdotessa. Questa lama ci mostra una donna matura seduta con un libro tra le mani; ha una mitra (il cappello papale) e un velo sul capo. Cerchiamo di comprendere questa simbologia.

    La Papessa rappresenta l’archetipo di Iside, la dea Madre degli egizi, nonché la custode dei segreti divini. Nel papiro di Ossirinco n.1380, 1. 214-216, risalente al II secolo a.C., la dea è così descritta:

    “Dea dalle molte facoltà,

    onore del sesso femminile.

    […] Amabile, che fa regnare la dolcezza nelle assemblee,

    […] nemica dell’odio […],

    […] Tu regni nel Sublime e nell’Infinito.

    Tu trionfi facilmente sui despoti con i tuoi consigli leali.

    […] Sei tu che, da sola, hai ritrovato tuo fratello (Osiride), che hai

    Ben governato la barca, e gli hai dato una sepoltura degna di lui.

    […] Tu vuoi che le donne (in età di procreare) si uniscano agli uomini.

    […] Sei tu la Signora della Terra […]

    Tu hai reso il potere delle donne uguale a quello degli uomini!”

    La Papessa/Iside è dunque il simbolo della purezza assoluta; rivela quella parte intatta di noi stessi che non è mai stata ferita né toccata.

    Il libro che tiene fra le mani rimanda allo studio e alla conoscenza: diviene anche un richiamo alle sacre scritture. Ciò perché la Papessa, pur essendo rinchiusa nella materia, appartiene al regno dello spirito. È l’anima che abita dentro ciascuno di noi.

    La mitra e il velo sul capo simboleggiano la sua segretezza: lei copre la conoscenza. La dea Iside infatti aveva in Egitto un ruolo fondamentale all’interno dei rituali magici-misterici e delle pratiche funerarie (aveva infatti aiutato Osiride a risuscitare).

    Se la Papessa/Iside parlasse, direbbe: “Ho stretto un’alleanza con il mistero che chiamo Dio. Sono la Vergine e la Puttana, ma comunque non conosco l’impurità. Sono come quei templi dove bisogna togliersi le scarpe per entrare. Non sono indulgente, sono inflessibile. Sono la custode dei segreti perché mi consegno al più grande di tutti i segreti: il Divino.”

    Se dal mazzo dei tarocchi estraiamo questo arcano, dobbiamo riflettere sui temi della fede, della conoscenza, della fedeltà, della purezza e del silenzio. La Papessa, in particolare, insegna a tacere. Solo grazie al silenzio può vivere il segreto. Chi non ama i segreti è perché non ha intenzione di custodirli; ma saper custodire i segreti è importante per chi sostiene grandi responsabilità, come una madre di famiglia, che cela agli estranei i segreti della propria famiglia per il bene dei suoi cari. Iside è la Madre dell’umanità, che tra l’altro ha ispirato la figura di un’altra Madre Vergine che tutti gli occidentali conoscono bene (la Madonna). Cosicché la Papessa/Iside ti dice: “Forse per te mantenere un segreto sarà un po’ come trattenere il respiro”.

    Buon cammino di luce

    Salvatore Sealiah Marinò