Arcano V – i segreti del Papa

Arcano V – i segreti del Papa

    Il quinto arcano dei tarocchi è chiamato “Il Papa” ovvero “Il Sommo Sacerdote” e indica l’archetipo del dio dei cieli, ossia Urano. Questo è un dio primordiale appartenente al pantheon greco. Il suo nome significa letteralmente “firmamento” ovvero “cielo stellato”, perché questo dio è la personificazione del cielo. Nella Teogonia di Esiodo si dice che Urano è sia figlio sia coniuge di Gaia, la Madre Terra, mentre secondo la Teogonia orfica Urano e Gaia sono due figli di Nyx, la Notte. Urano è dunque ipostasi del Padre Celeste, ecco perché si collega perfettamente all’arcano del Papa, il rappresentante dello stesso Padre Celeste.

    Questo arcano fa riflettere sulla figura del Maestro, ossia di un riferimento molto importante per tante persone che vogliono avvicinarsi alla comprensione di una qualsiasi disciplina, ovvero di una realtà. Secondo un antico proverbio: “Il maestro che mi educa bene è il mio secondo padre.” Si comprende bene come questo arcano ci faccia riflettere sulla figura paterna, quindi sull’archetipo maschile. L’arcano del Papa in particolare rappresenta un uomo maturo, saggio, ricco di sapere ma che spesso diventa solitario. Come infatti afferma il grande psicanalista Carl G. Jung: “Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario e l’amicizia fiorisce soltanto quando un individuo è memore della propria individualità e non si identifica più negli altri.”

    Una caratteristica peculiare della figura del Papa è quella di rivelare i grandi segreti. A differenza della Papessa (arcano II) che custodisce i segreti, il Papa li rivela. Se il Papa potesse parlare, infatti, direbbe: “Non è isolandomi, ma imboccando tutte le vie che comunico la buona novella.” Egli è pertanto immagine di colui che è sempre pronto ad annunciare una buona notizia, perché questo è il senso della parola Vangelo. Questo arcano non dev’essere necessariamente letto in chiave religiosa, ma va esteso a tutti gli ambiti della vita. L’arcano del Papa può manifestarsi anche in un luogo di lavoro, in cui vi è un lavoratore con anzianità che, come un buon padre, si prende cura dei sottoposti. Questo arcano può altresì presentarsi in ambienti sportivi, dove vengono insegnate delle discipline e dove ci sono figure che vengono espressamente chiamate “Maestro”, come i maestri delle discipline orientali ovvero i maestri di arti marziali. Costoro custodiscono i segreti delle proprie discipline, ma non li ritengono per sé, al contrario li affidano ai propri allievi.

    Il Papa è un uomo molto indulgente verso le debolezze umane. Egli riconosce l’uomo come peccatore, ossia un essere tendente all’errore. Il peccato nella filosofia occulta non viene inteso alla stregua della concezione dogmatica religiosa. Secondo la filosofia occulta, ognuno è responsabile delle proprie azioni, quindi non esiste un peccato ereditato dagli avi, ovvero non esiste il concetto di peccato originale, pura invenzione teologica. Vi è un principio di causa ed effetto, secondo cui colui che pecca (cioè sbaglia) subisce gli effetti delle proprie azioni. Questi effetti si possono verificare sia nell’immediato sia dopo molto tempo e sia direttamente sia indirettamente. Questa è la cosiddetta “Legge del Karma”. La parola “Karma” in sanscrito significa “Azione”. In parole semplici, possiamo affermare che questa legge mistica ci dice che ognuno è responsabile di ciò che gli accade e ha il potere di creare la propria realtà di vita, immettendo cause positive o negative che produrranno effetti a loro volta positivi o negativi (in relazione alla causa). Ciò significa che quello che siamo oggi è il risultato delle azioni passate e quello che saremo domani sarà il risultato delle azioni di oggi.

    In conclusione, le parole chiave che si ricollegano a questo arcano sono: aiuto, insegnamento, sacro, saggezza, anzianità, maturità, guida spirituale, unione, karma.

    Buon cammino di luce

    Salvatore Sealiah Marinò