Come usare i Tarocchi?

Come usare i Tarocchi?

    Gli arcani dei Tarocchi si sono diffusi in Italia (e in varie parti d’Europa) tra il XVII e il XVIII secolo. A partire dalla fine del XVIII secolo i Tarocchi furono associati alla Qabbālāh e ad altre tradizioni esoteriche. Oggi, pertanto, esistono vari metodi per usare i Tarocchi, ovvero i due principali sono:

    1. Metodo per la divinazione;
    2. Metodo per giungere alla consapevolezza.

    Personalmente mi dissocio dal primo metodo, che ritengo inefficace e spesso fallace. Voler prevedere il futuro è compito arduo e per di più ingannevole, perché bisogna tener presente che IL FUTURO HA INFINITE VARIANTI. Il mio presente è un punto nello spazio-tempo; poiché da un punto passano infinite rette, esistono infinite varianti di questo mio presente. Quando voglio “prevedere il futuro” vedo solo la variante più probabile; ma non vi è niente di certo. Questo metodo è pertanto inefficace, fallace e inutile.

    Il secondo metodo è invece quello più efficace e più utile, perché prepara il consultante ad affrontare qualsiasi evento futuro. Questo è un metodo saggio e consapevole, che richiede un duro lavoro su di sé. Si basa sui principi cabalisti ed esoterici, ovvero sul motto famoso dell’oracolo di Delfi: NOSCE TE IPSUM, cioè “conosci te stesso” e conoscerai l’universo e gli dèi.

    Secondo tale metodo, le 78 lame dei Tarocchi non sono altro che 78 parti del nostro essere, così strutturate:

    1. i semi di spade sono i pensieri;
    2. i semi di coppe sono le emozioni e i sentimenti;
    3. i semi di denari sono le nostre finanze;
    4. i semi di bastoni sono i nostri desideri sessuali e le nostre volontà.

    Con questo metodo ci si specchia negli arcani, cercando di scendere nell’inconscio per lavorare sulla propria essenza animica. Questo consente di acquisire maggiore forza e consapevolezza, nonché di riuscire a realizzare i propri obiettivi di vita.

    Buon cammino di Luce.Salvatore Sealiah Marinò