Cos’è la Pansofia?

Cos’è la Pansofia?

    Mi piace parlare di Qabbālāh Pansofica perché mi sono innamorato dell’ideologia pansofica nonché del panteismo; ma procediamo con calma. Innanzitutto inquadriamo la pansofia. Trattasi di una parola composta da “pan” (tutto) e “sofia” (sapienza), quindi indica l’onniscienza o sapienza del tutto. Contrariamente a chi pensa che essere “pansofico” sia un delirio di onniscienza, la pansofia si presenta come una saggezza universale che comporta un profondo lavoro evolutivo, che mira all’acquisizione di consapevolezza.

    Vi è peraltro un modo più pratico d’intendere la pansofia, ovvero come un “sapere per tutti”. Questo è il senso che la pansofia ha acquisito nel periodo illuminista, sebbene la concezione pansofica e panteista appartenga al Rinascimento – Giordano Bruno è stato un grande sostenitore del panteismo e della pansofia. Intorno al 1600 si parla di pansofia come di una “piena comprensione adulta dell’ordine divino delle cose”. In altre parole, si tratta di una conoscenza consapevole della verità.

    La pansofia va a braccetto con la visione panteistica del divino, cioè “Dio è tutto”, quindi “Dio è in tutto”. Questa idea era racchiusa nell’antica frase greca ἒν τὸ Πᾶν (Uno il Tutto), in cui per “Uno” s’intende l’Assoluto, quindi Dio. Secondo tale visione, il Divino e la Natura sono esattamente la stessa cosa. Nella tradizione della Qabbālāh ebraica s’insegna proprio questo attraverso le corrispondenze numeriche della Ghimatria (la numerologia cabalista). Secondo tale disciplina il nome degli dèi creatori, Elohim, ha lo stesso valore numerico dell’espressione la natura, ha-teva, ossia trattasi del numero 86. Ciò ha significato per tutti coloro che vedono nella numerologia una chiave per interpretare la realtà.

    Perché dunque parlare di Qabbālāh Pansofica? Semplice: per intendere una disciplina esoterica accessibile a tutti e per tutti, che però conserva i tratti dell’esoterismo antico e accettato. Qabbālāh Pansofica è un’espressione che indica peraltro il sincretismo tra Qabbālāh ebraica e Qabbālāh ermetica, ossia tra le diverse culture dell’Oriente e dell’Occidente. La Qabbālāh Pansofica aiuta a comprendere che tutti gli esoteristi del mondo parlano da sempre delle stesse realtà, che però hanno interpretato con i termini e le filosofie delle proprie culture e del proprio tempo. Oggi abbiamo la possibilità di trovare un “comune denominatore” tra tutti gli insegnamenti del passato. Questo sarebbe un grande risultato per la Coscienza.

    Concludo con la seguente riflessione: “Tutte le cose e le azioni esistenti nella Natura sono perfette; la Natura unisce in sé tutte le cose; quindi la Natura unisce in sé Dio e l’uomo. Ama la Natura e avrai amato te stesso e Dio.”Salvatore Sealiah Marinò