Il corpo eterico

Il corpo eterico

    Nella scienza esoterica, la parola “corpo” non indica soltanto un insieme materiale, ma anche quelle componenti spirituali che rivestono la vera essenza dell’individuo, che si chiama Atman, oppure semplicemente Anima. Possono essere individuati più corpi spirituali, o “sottili”, che si considerano in aggiunta al corpo fisico. Fondamentalmente, abbiamo in totale quattro corpi, che corrispondono ai quattro mondi della Qabbālāh; si parla infatti di corpo fisico, corpo eterico, corpo astrale e corpo mentale (o Io).

    Tralasciando il corpo fisico, di cui studiamo sin dalle scuole elementari, passiamo al corpo eterico, di cui ben poco in genere sappiamo perché la sua esistenza viene quasi del tutto ignorata. Solo chi frequenta scuole iniziatiche ha un’idea chiara dell’argomento, ma per tutti gli altri le cose di cui parlo in questo articolo sono taboo.

    Inizio dal dire che il corpo eterico può essere visto come una estensione di quello fisico. Esso infatti non può separarsi dal corpo fisico senza generare la morte dell’individuo. Secondo un principio esoterico, “tutto ciò che vive è dotato di un corpo eterico”. Questo significa che anche i vegetali sono dotati di un corpo eterico. Possiamo quindi affermare che l’uomo ha in comune con i vegetali il corpo eterico, così come ha il corpo fisico in comune con i minerali.

    Il corpo eterico può essere anche chiamato “corpo vitale”. Bisogna peraltro precisare che la parola “etere” viene intesa in modo diverso da come fa la scienza classica, che si riferisce all’etere come il mezzo in cui si propaga la luce. Nella scienza occulta, invece, dev’essere applicata a ciò che, accessibile alla visione superiore, si rivela all’osservazione dei sensi solo nei suoi effetti, cioè, in quanto dà una determinata forma o figura alle sostanze e alle forze minerali presenti nel corpo fisico. Ciò significa che quando l’esoterista parla di corpo eterico si pone in contrapposizione con diverse idee moderne.

    Il corpo eterico è dunque il primo livello del campo energetico chiamato “aura”. Ha quindi un ruolo di “collante” tra il corpo fisico e i corpi più sottili. Può essere visto come una materia estremamente rarefatta e si può associare al concetto orientale di “prana”, termine sanscrito che letteralmente significa “vita”. È per questo che si parla anche di “corpo vitale”. In altre parole, stiamo parlando della forza spirituale che consente la vita del corpo fisico. Il corpo eterico mantiene la forma fisica del corpo fino alla morte. In quel momento, si separa dal corpo fisico e il fisico ritorna alla naturale disgregazione.

    Il corpo eterico è anche chiamato “vitale” perché l’etere è la via d’ingresso per la forza vitale del Sole e il campo degli enti in natura che promuovono attività vitali come l’assimilazione, la crescita e la propagazione. In questo senso, il corpo eterico diviene il fondamento della vita organica. Questo insegnamento consente l’associazione del corpo vitale con la Sfera Yesod dell’Albero della Vita cabalistico. La Qabbālāh insegna infatti che Yesod, che significa appunto “Fondamento”, è simbolo del piano eterico, poiché è il primo mondo spirituale al di sopra della materia, ossia della Sfera di Malchut, il Regno (fisico).

    In conclusione, possiamo ricorrere all’insegnamento di Rudolf Steiner, il quale disse: “Come il corpo fisico si disgrega quando non lo tiene assieme il corpo eterico, come il corpo eterico cade nell’incoscienza quando non lo illumina il corpo astrale, così il corpo astrale deve lasciar cadere il passato continuamente nell’oblio, se l’«Io» non lo salva e non lo richiama in vita nel presente. L’oblio pel corpo astrale equivale alla morte pel corpo fisico e al sonno pel corpo eterico. Si può anche dire: del corpo eterico è proprio il vivere, del corpo astrale l’aver coscienza, dell’Io il ricordare.”