Il corpo mentale

Il corpo mentale

    Il piano sottile superiore all’eterico e all’astrale è quello del mentale. Esso è strettamente correlato all’intelligenza, propria dell’anima umana.

    Il corpo mentale può anche essere chiamato Io e, come afferma Rudolf Steiner: “La parola «Io» non può mai penetrare dal di fuori nell’orecchio di un essere umano come suo appellativo; solo l’essere stesso può applicarla a sé. «Io sono un Io solo per me; per ogni altro Io sono un tu, e ogni altro è per me un tu». Questo fatto è l’espressione esterna di una verità di profondo significato. L’essenza propria dell’Io è indipendente da tutto ciò che è esterno; per questa ragione non può essere chiamato col suo nome da niente che gli sia esterno.”

    In altre parole, l’Io è il “santuario nascosto dell’anima”, visibile solo per coloro che sviluppano doti animiche. L’Io è molto importante anche con riferimento al Divino, poiché quando l’uomo giunge alla consapevolezza della sua anima, essa si congiunge al Divino.

    Indagare il corpo mentale ha portato gli esoteristi a individuare tre tipi di mente: la mente dogmatica, la mente scettica e la mente gnostica (o interiore).

    La mente dogmatica è quella che si basa sui sistemi di credenza, ovvero sui dogmi che le sono stati imposti. Questa è una mente che non si pone domande, che non si mette in discussione, perché segue le direttive di un’autorità superiore alla quale ha delegato ogni responsabilità. È una mente bambina, perché somiglia a quella del bambino che crede a tutto ciò che gli viene detto dai genitori, perché si fida di loro.

    La mente scettica è quella che crede solo a ciò che può percepire attraverso i sensi. Segue il modello di san Tommaso: se non vedo non credo. Questa mente è tipicamente razionale e non ammette che i propri schemi logici siano messi in discussione da una irrazionale verità. Tutto ciò che non può essere spiegato con la logica, per questa mente non esiste. Tutto ciò che non può essere percepito attraverso i cinque sensi, per questa mente non esiste. Se le viene comunicata l’esistenza di una realtà altra, questa mente reagisce con scetticismo e farà di tutto per abbattere quella teoria attraverso i suoi ragionamenti logici.

    La mente gnostica (o interiore) è quella meno diffusa, ma più ricercata. Essa è una mente basata appunto sulla gnosi, cioè sulla vera conoscenza salvifica. La gnosi è il frutto di un’esperienza diretta e non mediata da niente e da nessuno. La gnosi non si riceve però attraverso i cinque sensi comuni, ma grazie alla capacità di un ricevere animico, il cosiddetto sesto senso (al quale la mente scettica non crede affatto). È anche detta mente interiore perché è in grado di scendere nelle profondità della verità, lì dove si può trovare il tesoro, ma anche il mostro delle proprie paure. È difficile infatti ammettere una verità che faccia crollare i pilastri sui quali ci si era appoggiati, seppure falsi.

    In conclusione, la scienza occulta ritiene che l’Io sia della stessa natura e della stessa essenza del Divino. Non a caso, il Divino è da sempre percepito dai filosofi come una Intelligenza superiore. È nell’anima cosciente che comincia a rivelarsi la vera natura dell’Io. Mentre attraverso la sensazione e l’intelligenza l’anima si perde in altre cose, come anima cosciente essa afferra la sua propria essenza. Quindi questo Io non può essere percepito dall’anima cosciente in altro modo che per mezzo di una certa attività interiore, relativa alla mente interiore. L’iniziato deve pertanto ricordare che la mente è come un paracadute: funziona solo se si apre.

    Buon cammino di luce

    Salvatore Sealiah Marinò