LA DANZA DI SHIVA

LA DANZA DI SHIVA

    Shiva è una divinità maschile induista, che fa parte della Trimurti (immagine triplice o Trinità) Brahma-Shiva-Vishnu. Essi, visti insieme, simboleggiano le tre forze cosmiche di vita (Brahma), morte (Shiva) e rinascita (Vishnu). Shiva non è però la morte in senso stretto, poiché egli è al contempo Creatore e Distruttore.

    Egli viene spesso rappresentato mentre compie la sua danza cosmica (vedi l’immagine).

    La sua mano destra superiore tiene un tamburo, per simboleggiare il suono primordiale della creazione. La mano sinistra superiore regge una fiamma, elemento della distruzione. L’equilibrio di queste due mani rappresenta l’equilibrio dinamico di creazione e distruzione del mondo. La seconda mano a destra significa “non temere”, e simboleggia protezione e pace. La seconda mano sinistra simboleggia la liberazione dal basso (indica la gamba), dalla materia, ossia la liberazione dall’incantesimo della Maya.

    Che cos’è la Maya? È la grande illusione, che deriva dal confondere la mappa con il territorio. Shiva ricorda che le molteplici forme del mondo sono Maya, illusorie e sempre mutevoli. Egli le crea e le dissolve nel flusso incessante della sua danza.

    Il dio danza sul corpo di un demone, simbolo dell’ignoranza che dev’essere sconfitta per poter giungere alla liberazione, chiamata dagli induisti Mokșa (lett. “liberazione”): essa è la comprensione del fatto che tutti i fenomeni che percepiamo con i nostri sensi sono parte della medesima realtà ultima, chiamata Brahman.

    In conclusione, Shiva simboleggia sia i cicli cosmici di creazione e distruzione, sia il ritmo quotidiano di nascita e morte alla base dell’esistenza. La danza di Shiva simboleggia il ritmo eterno di vita e di morte che continua in cicli infiniti. Come afferma Ananda Coomaraswamy: “Nella notte di Brahman, la natura è inerte e non può danzare fino a che Shiva non vuole: egli si risveglia dall’estasi, e danzando trasmette alla materia inerte onde pulsanti di suono che la risvegliano; ed ecco, anche la materia danza e forma come un’aureola che ruota attorno a lui. Danzando, egli permette il dispiegarsi dei multiformi fenomeni della materia. Quando il tempo è compiuto, ancora danzando, egli distrugge tutte le forme e i nomi col fuoco e riporta una nuova pace. Questa è poesia, e tuttavia anche scienza.”

    Buon cammino di luce

    Salvatore Sealiah Marinò