Tipologie di esoterismo

Tipologie di esoterismo

    L’esoterismo indica una serie di conoscenze condivise solo da coloro che si collocano all’interno di un cerchio immaginario, da qui il termine esoterikos che significa interno. Coloro che sono all’interno di questo cerchio si possono definire esoteristi, ed essendo persone con capacità e interessi diversi (sebbene tutti di matrice esoterica), possono distinguersi in tre tipologie fondamentali: mistici, medium, occultisti.

    Il mistico si riconosce in base alla sua condizione rispetto all’immagine del Divino. Egli è assolutamente sottomesso al Divino, ovvero alla Natura. Il mistico vuole in qualche modo trascendere la materia, pertanto tende solitamente a rifiutare i piaceri fisici. Spesso si sottopone a condizioni di stress fisico, mangiando poco e pregando tanto. È solito usare il mezzo del “digiuno e preghiera” per cercare di ottenere il favore del Divino. Il mistico è orientato verso il senso di sacrificio e abnegazione. Tende a demonizzare il denaro e talvolta rifiuta anche la medicina tradizionale, considerando le scienze come un espediente umano che si frappone alla volontà naturale del Divino. È solitamente una persona umile, ma può denotare un forte carattere. Il mistico non è molto orientato verso gli studi, pertanto solitamente è una persona poco istruita. È comunque capace di ottenere risultati che molte persone cosiddette “intelligenti” fanno fatica a raggiungere. Egli trova la sua forza nella fede e nella speranza, oltre che nell’amore.

    Il medium è una “ricetrasmittente spirituale”, poiché riesce a ricevere informazioni da altre dimensioni. Solitamente il medium opera nel mondo della negromanzia, ovvero dello spiritismo. Egli opera con entità “aliene”, che possono essere definite angeli o demoni, ovvero dèi oppure trattasi di trapassati. Di solito il medium è ricercato per comunicare con i morti, ma egli non possiede solo tale capacità. Può scrivere in modo automatico, come sotto dettatura, ricevendo informazioni da uno spirito da lui invocato o evocato. Questo spirito può comunicare al medium delle rivelazioni sul passato, presente o futuro; ciò perché lo spirito comunica da un’altra dimensione, dalla quale ha una visuale più completa della nostra. Il medium riesce a ricevere informazioni ma può anche fare domande all’entità che ha chiamato, così da ottenere un vero e proprio dialogo con l’essere preternaturale.

    L’occultista è la figura meno amata nel mondo profano, perché, mentre il mistico vuole sottomettersi alla natura Divina e il medium vuole semplicemente comunicare con essa, l’occultista vuole sottomettere a sé la natura Divina. L’occultista opera nell’ombra ma porta la Luce dei segreti, perciò è una forza luciferina. La sua legge è “fai ciò che vuoi”, facendo della propria volontà la legge suprema per la Natura. Egli segue un principio molto diffuso in occultismo, ossia SOLVE ET COAGULA. Secondo tale principio, bisogna prendere un elemento naturale, come un minerale, un vegetale, un composto, o semplicemente un’idea, e lo si scompone fino a raggiungere le sue parti più piccole. Dopodiché si rimette tutto insieme secondo la volontà dell’occultista, che ricrea l’elemento naturale a proprio piacere. Qui l’occultista prende il nome di Magus, ossia Mago, senza però intendere il prestigiatore (o il pagliaccio) moderno di turno. Mago è colui che detiene l’antico sapere divino e lo applica materialmente. La magia è pertanto l’esercizio di un sapere retrostante, detenuto dall’occultista o mago. Egli è una figura molto potente, che detiene un grande potere spirituale e, talvolta, anche materiale. Non è necessariamente una persona ricca di denaro, ma comunque non disdegna la ricchezza economica (al contrario del mistico). L’occultista sa rispettare e sa farsi rispettare, in più ha grandi doti intellettuali, che spesso si traducono in capacità ipnotiche o semplicemente di grande eloquenza. Sa come attirare l’attenzione e come persuadere gli inconsapevoli.

    In conclusione, possiamo fare alcune osservazioni su queste tre tipologie di esoterismo che abbiamo considerato. Innanzitutto è possibile che un mistico sia anche medium, oppure che un occultista sia anche medium, ma le due figure di mistico e occultista non si confondono mai, perché il mistico è sottomesso alla natura Divina, mentre l’occultista vuole sottomettere le forze Divine al suo potere. In altre parole, il mistico si fa schiavo di un dio, mentre l’occultista diviene egli stesso un dio. Sebbene rientrino entrambi nel grande cerchio dell’esoterismo, condurranno stili di vita completamente diversi. I governanti dei popoli mettono in cattiva luce gli occultisti, ma il lettore avrà capito bene perché: il mistico è sottomesso per sua natura, quindi sarà facile da governare, mentre l’occultista fa paura al governante, perché potente e imprevedibile, oltre che difficile da sottomettere. Il medium è invece border line, in quanto è, diciamo, tollerato dai profani, che riconoscono la possibilità di comunicare con le forze della natura.

    Possiamo chiudere il discorso con le parole di un grande esoterista, occultista e mago, che ha pagato con la vita l’esercizio del suo potere; sto parlando di Giordano Bruno, che intorno al 1500 scrisse:

    “Stolti del mondo son stati quelli ch’han formata la religione, gli ceremoni, la legge, la fede, la regola di vita; gli maggiori asini del mondo (che son quei che privi d’ogn’altro senso e dottrina, e voti d’ogni vita e costume civile, marciti sono nella perpetua pedantaria) son quelli che per grazia del cielo riformano la temerata e corrotta fede, medicano le ferite de l’impiagata religione, e togliendo gli abusi de le superstizioni, risaldano le scissure della sua veste.”

    Buon cammino di Luce.

    Salvatore Sealiah Marinò